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mercoledì 01 dicembre 2010

Anche le mucche possono produrre energia elettrica

Il settore lattiero-caseario cinese, come molti altri comparti produttivi del Gigante asiatico, ha ingranato la marcia e proprio come gli altri deve fare ora i conti con un inquinamento in progressiva crescita. A preoccupare sono soprattutto le emissioni di gas serra inevitabilmente connesse ai vasti allevamenti animali, i cui valori potrebbero in pochi anni moltiplicarsi senza controllo.

Ma un caseificio del nordest della Cina, seguendo la sempre valida lezione che anche i rifiuti possono costituire una risorsa preziosa, è pronto ad offrire una prima soluzione al problema. La compagnia Huishan Dairy ha infatti iniziato i lavori per la realizzazione di un mega impianto a biomentano, sfruttando il gas rilasciato dalle deiezioni del proprio allevamento.

La centrale 10 volte più grande della media (la maggior parte di tali sistemi vanta ancora solo poche centinaia di chilowatt), una volta a regime dovrebbe avere una potenza superiore ai 5,6 MW ed essere in grado di soddisfare le esigenze di 3.500 famiglie “occidentali”, vale a dire con consumi molto maggiori rispetto ai nuclei familiari cinesi.

La grandezza da primato dell’impianto costituirà peraltro anche un fattore di convenienza permettendo di trattare i rifiuti di oltre 60.000 capi di bestiame e producendo energia elettrica da un lato e fertilizzante organico dall’altro. Una soluzione win-to-win dunque che per uno dei più grandi caseifici della Repubblica Popolare significa anche essere vetrina di una best practies unica nel suo genere a livello nazionale.

Fonte: Rinnovabili.it

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