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venerdì 21 maggio 2010

Efficienza energetica:Da Strasburgo via libera alle nuove etichette per gli elettrodomestici

Con il via libera del Parlamento europeo, arrivano le nuove etichette per indicare l’efficienza degli elettrodomestici come congelatori, lavatrici, asciugabiancheria, lavastoviglie, forni e condizionatori d’aria.

Il nuovo sistema integra e sostituisce in parte la nota scala colorata dalla A alla G attualmente in vigore nell’Unione europea.

Tra le novità introdotte anche l’obbligo di indicare la classe energetica nella pubblicità dei prodotti.

Attualmente, i produttori sono obbligati a indicare sui dispositivi in vendita il consumo annuo di energia, da quello più alto (verde scuro classe “A”) a quello più basso (rosso classe “G”).
A seconda del tipo di prodotto, l’etichetta indica anche la quantità di acqua utilizzata, il livello di rumorosità o di produzione di calore.

Con la nuova legislazione, il formato dell’etichettatura tiene conto di tre nuove categorie energetiche (A+, A++, A+++) che riflettono il progresso tecnologico, ma continua a considerare un massimo di 7 classi.

In estrema sintesi, se in una categoria di prodotti si registra un progresso di efficienza rispetto a quelli esistenti, si indicherà con “A+”, pertanto la classe di minore efficienza energetica diventerà “F”. Con “A++” l’ultima classe diventerà “E”, e infine con “A+++” sarà “D”.

La scala cromatica sarà adeguata di conseguenza in modo da avere la maggior efficienza segnalata con il verde scuro e la più bassa con il rosso.

I materiali pubblicitari che citino il consumo di energia o il prezzo di un modello specifico di un elettrodomestico dovranno indicarne anche la classe energetica.

Stesso discorso per qualsiasi documentazione come manuali e opuscoli di produzione, siano essi cartacei o consultabili online.
L’obiettivo è aiutare il consumatore a compiere una scelta basata sul potenziale risparmio energetico, in funzione di un taglio alla bolletta nel lungo periodo.

In futuro, nelle intenzioni della Commissione europea, l’etichetta sarà applicata anche a prodotti che consumano energia per uso commerciale e industriale come celle frigorifere, vetrine, dispositivi da cucina, motori industriali e distributori automatici.

Inoltre l’obbligo di etichettatura sarà imposto a quei prodotti, compresi quelli da costruzione che non consumano energia ma “hanno un significativo, diretto o indiretto, impatto” sul risparmio energetico come l’istallazione di vetri, telai o porte esterne.

Da quando il regolamento sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, gli Stati membri avranno un anno per adeguare la normativa nazionale alle nuove regole sull’etichettatura energetica.

La direttiva approvata  in seconda lettura  fa parte di un più ampio pacchetto legislativo sul rendimento energetico.

Fonte: zeroemission.tv

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