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giovedì 11 giugno 2009

Finanziamenti alle rinnovabili: Italia prima in Europa

Torre Eolica a Fossato di Vico (PG) eIl nostro Paese sta mettendo a frutto i soldi “verdi” che arrivano da Bruxelles. In Europa, l’Italia è lo Stato che ha deciso di investire la fetta più elevata dei Fondi Strutturali Europei (2007-2013) per finanziare le energie rinnovabili.

Questi fondi sono le risorse che Bruxelles eroga agli Stati per ridurre il divario tra le regioni dell’Unione e promuovere le pari opportunità professionali. In Italia abbiamo finora utilizzato oltre 1 miliardo di euro, su un totale di 9 miliardi di contributi che l’UE ci ha messo a disposizione proprio per le strategie “verdi”. Un 11% circa, nettamente più elevato rispetto alla percentuale impiegata dagli altri Paesi. Il dato è stato reso noto dalla divisione che, in seno alla Commissione Europea, si occupa di politiche regionali.

In particolare, il governo sta investendo su progetti strutturali con obiettivi ambientali e che utilizzino tecnologie “pulite”. Ma il nostro Paese, oltre che con i fondi comunitari, alimenta le energie green anche con il Conto Energia, per la diffusione del fotovoltaico, e altri finanziamenti ad hoc.

Il Conto Energia, introdotto con il Decreto 28/07/2005 e poi modificato con il Decreto 19/02/2007, garantisce incentivi a chi produce energia da impianti fotovoltaici. Fra le altre misure, particolarmente interessante il programma Industria 2015, avviato con il disegno di legge sulla nuova politica industriale varato dal governo italiano il 22 settembre 2006, le cui previsioni sono state recepite dalla Legge Finanziaria 2007.
In base a questo programma, nel 2008 sono stati selezionati e incentivati con 200 milioni di euro complessivi circa 30 progetti di efficienza energetica.

Questi progetti riguardano, tra le altre cose, gli elettrodomestici ad alta efficienza, la trasformazione dei rifiuti plastici finalizzata alla produzione di energia elettrica, innovazioni nell’eolico, nel fotovoltaico, nell’energia da biomasse e da rifiuti.

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